Ho una crisi d’identità vocale

Ho sempre assorbito di anno in anno, di esperienza in esperienza, di città in città, di persona in persona (Vale, basta…..) le tipiche inclinazioni di chi mi stava intorno. Ho parlato pugliese, napoletano, cassinate, siciliano, e vuoi o non vuoi, abruzzese e laziale per nascita. Adesso che sto a Milano, mi sa che non ci si capisce più niente. L’altro giorno mi chiama il mio migliore amico di casa, e dopo un po’ mi fa “Eh Valentì, ma lo sai che parli milanese?”…. Io non lo sento, e non solo perché non lo voglio sentire (parlare milanese?? Ughhh, oVVoVe!!!!), ma perché davvero mi sembra di parlare sempre uguale… magari giusto qualche inflessione lecchese dai…. qualche “eya!” sardo per via della mia coinquilina… ma dai, il più delle volte lo faccio apposta…. Vabbè, tutto questo per dire che me ne sono fatta un problema (strano eh?), visto che io non voglio prendere una cadenza diversa dalla mia naturale….

Poi però ieri mattina sto al telefono 3 ore col tipografo della ditta per via di una copertina e altri mazzi da sistemare, tanto che verso la fine della telefonata mi fa:
“Ma lei non è di qui, vero?E’ romana per caso?”
“(Romana io? Un par de palle!) Ehm, no, veramente, ma quasi, abruzzese”
“Ah, e di dove?”
“(Ma vuoi conoscerlo se te lo dico?) Provincia de L’Aquila, quindi siamo li. Ce lo dicono in tanti che parliamo romano”
“Ma di dove precisamente? Non me lo vuole dire?”
“(Miii, che due cojoti!!) Avezzano”
“Aaah, si, ho degli amici li, ancora di quando lavoravo per l’Alfa Romeo….”
“(E stickman?)”

Alla fine dei conti mi sono chiesta: ma questo ha mai sentito parlare un romano? Uno tipo…che ne so, tipo strumm! O tipo il Furibondo…voglio dire *quello* è romano, non la mia cadenza sbilenca…. Ma ciò mi ha fatto riflettere su uno dei pilastri fondamentali della vita: il punto di vista (il punto di ascolto!?!?!?). Per il mio amico parlo milanese, per un milanese parlo romano, quando sono tornata a casa l’ultima volta il mio ragazzo mi ha detto che parlavo “strano” perché avevo ripreso a parlare in “dialetto” con nonna e zii….. a me, sembra di parlare italiano… Chissà di chi è colpa… di mia madre rietina? di mio padre siciliano? della mia nascita piemontese? della mia vita abruzzese? della mia università multitalica vastese? del mio trasferimento milanese? Come ca##o parlo, io?

3 risposte a “Ho una crisi d’identità vocale

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