– 2 alla mezzanotte…

Continuiamo a dirci che a raccontarla non ci crede nessuno…

Ultimo dell’anno milanese all’insegna delle coccole e del relax più estremo insieme al mio piccolo, tranquilli del fatto che potessimo fare i piccioncini belli belli, senza nessuno in casa a cui dover pensare… 31 dicembre: era tutto perfetto, giornata di pulizie della cucina, la spesa fatta il giorno prima, eravamo già vestiti tutti belli in tiro perché si sa, è l’ultimo dell’anno, si festeggia, ma per lo meno esibiamo i vestiti della festa! Iniziamo a cucinare, organizzando per bene il tutto, quando “bii-bip..bii-bip!”…toh, un messaggio sul cellulare.
“Vale, ti prego di non lasciare le chiavi attaccate dietro la porta, sto rientrando questa sera. Sai se passano i mezzi intorno all’1a? Scusa il cambio di programma…”

Era il mio coinquilino. Credo di aver iniziato a cambiare colore peggio di un semaforo in piazzale Loreto…dal verde-rabbia al giallo-crisi isterica, fino al rosso-incazzatura medievale…. Alla fine decide per una tonalità bianca-crisi depressiva e mentre la mia dolce metà cercava disperatamente di capire cosa fosse successo, mi accingo a scrivere un messaggio di risposta, forse il più asettico che abbia mai scritto in vita mia: “I mezzi dovrebbero terminare alle 19 [nota: solo più tardi ho scoperto che invece avevano allungato l’orario fino alle 2, ma non ero tenuta a saperlo], se non erro. Tolgo le chiavi”.

Finalmente il mio piccolo riesce ad attrarre la mia attenzione e riesco a fargli leggere il messaggio. Responso: è un cretino. Ho iniziato il pianto greco… e scusate se è poco, sapere di poter passare una festa in pace in casa, sapere di poter essere libera di muoverti come vuoi, festeggiare, brindare… Era una cosa importante, sia per me che per lui, visto che purtroppo, le cose non vanno così bene da poterci trovare un angolino tutto per noi…e questo che fa? Torna con due giorni di anticipo, la sera di Capodanno… e fortuna che anche lui doveva passarsi il Capodanno con la ragazza… ma sono cose che non mi interessa sapere, ero solo delusa e in quel momento non mi interessava nient’altro. Dopo taaaaaaaaante coccole di rasserenamento da parte di quel santo del mio amore, tento di calmarmi, e di pensare che sarà comunque il nostro capodanno insieme, che nulla ci fermerà, quindi, bando alle ciance, prepariamoci, che abbiamo la nostra lunga cena che ci attende! Antipasti vari, tagliatelle con salmone, immancabile cotechino e lenticchie, tutto innaffiato da una bella bottiglia di Sassella… Tv accesa nel cazzeggio, danno i Blues Brothers! Beh, allora dai, mentre mangiamo guardiamolo!

-20 alla mezzanotte, siamo un po’ in ritardo col cibo, quindi, rapido caffè, preparazione della bottiglia di spumante (un President Riccadonna riserva… ci siamo voluti trattare più o meno bene), rifiuto del panettone per esuberanza addominale, telefonata di auguri del papà, opportunamente tagliata corta perché cavolo, se sto al tel con te mi perdo il brindisi!!!, e poi bicchieri e si inizia il conto all rov….. clik-click…

-2 alla mezzanotte…. Sguardi esterefatti fra me e il mio lui…una serie di “Non è possibile” telepatici che rimbalzano qua e la…
“Salve, sono l’anno nuovo!”
…………..
“Eh, ciao…no dai, mancano ancora due minuti!”
“Ma dai, non ci credo!!”

Eh, credici invece… Sommessamente ci apprestiamo a fare il nostro conteggio, sussurro di versare un bicchiere in più, mentre allo scoccare della mezzanotte ci scambiamo degli auguri contenuti, nell’imbarazzo più totale di chi si è sentito come privato di poter esternare le proprie emozioni… Lui di la in camera a sistemare le borse, a telefonare, noi a chiederci cosa scatta nella mente di un essere umano per tornare a casa a mezzanotte, quando non sei nemmeno stato a casa dai tuoi per Natale…a rinchiuderti da solo qui… Torna dopo buoni 40 minuti, tempo di bere il bicchiere, constatare che c’erano i Blues Brothers in tv, fare apprezzamenti sulla bottiglia e sulla mia nuova radiosveglia e ‘notte…

I successivi due giorni non l’ho nemmeno visto, io e il mio piccolo ci siamo rintanati come topini nella mia stanza… perché purtroppo è poi questo il punto. Si sono incrinati molti meccanismi in casa mia, e io non vivo bene. E’ da un po’ che mi sento ospite in casa mia, e anche oggi, che dovrebbe essere una giornata di relativa gioia (sono pur sempre al lavoro ora…) mi ritrovo a crogiolarmi nell’ansia… Meglio staccare la spina.

5 risposte a “– 2 alla mezzanotte…

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