I miei motivi sul perché l’iPad non dovrebbe prendere il posto dei libri

1. Ai libri non si scarica la batteria

2. I libri non si scaldano (a meno che tu non voglia volontariamente dargli fuoco. Allora si che si scaldano.)

3. Non devi preoccuparti di sederti su un libro

4. Non devi preoccuparti che qualcuno possa rubarti un libro

5. Non devi preoccuparti se un libro si bagna

6. Non devo lasciare i miei dati per comprare un libro

7. Leggere un libro non fa male agli occhi

8. Posso leggere un libro anche al parco e in spiaggia. Sotto il sole.

9. L’emozione di oltrepassare la metà

10. Contare quante pagine mancano alla fine

11. Girare le pagine

12. Se perdi un libro ti arrabbi solo per pochi minuti

13. Girare fra gli scaffali, tirare giù, sfogliare, spostare, mettere a posto, leggere la quarta, valutare, ripensarci: ginnastica da libreria. Piccola nota: adoro fare acquisti su internet, trovi tutto, è rapido, lo portano a casa. Però vedere gente, luoghi, sentire profumi, ormai è sempre più raro. E’ importante farlo.

14. I libri non perdono la connessione (questo è più per chi legge il giornale)

 

E pensare che tutti questi punti sono stati scritti su un iPod, durante i miei viaggi in treno. Ora però è tempo di leggere.

2 risposte a “I miei motivi sul perché l’iPad non dovrebbe prendere il posto dei libri

  1. E’ molto probabile che col tempo (con molto tempo) i tablet prenderanno il posto dei giornali e quindi delle riviste. Penso che però, almeno finché ci saremo noi, i libri resisteranno. Non fosse altro per poterli tenere ad occupare disordinatamente la libreria e rimanere folgorati all’improvviso da un titolo mentre ci passiamo di fianco distratti.
    Ste’

    • Certo, del fatto che verranno in futuro sostituiti non credo ci siano molti dubbi, è come se si continuasse a usare la carrozza dopo l’invenzione delle auto: sarebbe romantico, non avremmo problemi di inquinamento, ma di certo non seguirebbe il normale processo di evoluzione tecnologica.

      Quando uscirono i primi cd le persone li guardavano con sospetto. Adesso un vinile è qualcosa che si permettono i collezionisti, e le vecchie musicassette sono sparite. Succederà, ma finché potrò, continuerò a comprare libri su libri e a maledire la Fnac e i suoi 3×2, le sue offerte, i suoi ribassi.

      Ovviamente da questa discussione sull’iPad era partito un confronto con il mio collega su iPad vs Kindle, che per lo meno mi è un po’ più simpatico per svariati punti: non scalda, ha una maggiore autonomia (ma comunque si scarica!), ha lo schermo con e-ink che non da problemi al sole, è più leggero e resistente, costa meno. Peccato per la proposta di titoli, che per ora, almeno per l’italiano, è abbastanza scarsa. Inoltre, ovviamente non posso “prestarti” un libro elettronico per via delle restrizioni legate all’acquisto (anche se è lodevole l’iniziativa http://kindlelendingclub.com/, dove, con le dovute restrizioni anche li, legate ad autori e case editrici, si può attuare uno “scambio” di ebook).

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